Cambia il nome e la sua ispirazione, ma il concetto resta lo stesso. La start-up gourmet del gruppo Barilla abbandona la musica e la più famosa delle opere di George Gershwin per abbracciare un nuovo nome: meno iconico e celebrativo, ma più vicino alle intenzioni del progetto. Così oggi, la pasta 3D, nel senso che è creata con una stampante 3D, si chiama Artisia e si rifà all’arte, all’artigianalità e all’estetica, ma partendo da un denominatore tecnologico. Al di là dell’etichetta, invece, tutto il resto è rimasto uguale, a partire dai prodotti, che sono sempre all’insegna del finger-food creativo. Primo appuntamento del nuovo corso è fissato per l’ormai prossima Milano Design Week, dove Artesia sarà presente da Tommasi Milano in Piazza Giovini D’Italia 2, con Artisia Aperitivo d’Autore, oppure nel Design District come ingrediente di Prendete e Mangiate, la mostra curata da Carolina Levi.